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Chitarra alla Teramana con pallottine: il piatto abruzzese per eccellenza

20 Gennaio 2026

Perché la pasta tradizionale abruzzese viene detta “alla chitarra”? Non c’entra la musica, ma di mezzo c’è uno strumento molto pregiato e rappresentativo della nostra bellissima regione.

La chitarra, infatti, è un telaio in legno di faggio che serve a realizzare il formato della pasta. I suoi fili metallici, su cui si stende la pasta, lo fanno assomigliare per l’appunto, allo strumento musicale. E’ grazie alla lavorazione con questo strumento che essa assume una consistenza porosa, capace di assorbire il gustoso sugo con cui è condita. È una pasta fatta in casa che richiede rigorosa cottura al dente e si sposa bene con condimenti ricchi e sughi importanti.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 400g di farina di grano duro
  • 4 uova
  • 1 tuorlo
  • Sale
  • 3 etti di macinato di vitello
  • Parmigiano
  • Noce moscata
  • Pepe e sale qb

PROCEDIMENTO

Su una spianatoia, disporre la farina a fontana e al centro incorporare le uova, sale e formare un impasto consistente. Lavorare il composto col mattarello fino a formare una sfoglia sottile. Tagliare le sfoglie a fasce e disporle sulla chitarra, passando e premendo con il mattarello sulla striscia di pasta. Più a lungo l’impasto sarà lavorato, più la pasta sarà di buona qualità e resisterà alla cottura.

Prendete il macinato e, con tutti gli ingredienti rimanenti, fate un impasto formando delle polpettine della grandezza di un cece.

Successivamente, versate dell’olio (in alternativa mezzo etto di burro) in padella e fate rosolare dolcemente la carne già condita con noce moscata, sale e pepe; coprire un coperchio. A questo punto aggiungete la salsa di pomodoro e procedete a una leggera cottura.

CURIOSITÀ

In Abruzzo, luogo di origine, gli spaghetti alla chitarra vengono chiamato tonnarelli, mentre in Molise vengono chiamati cirioli. In Puglia invece prendono il nome di troccoli, dal termine vernacolare di Foggia “trucchj’l”.