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La chiesa di San Clemente al Vomano si trova a Guardia Vomano accanto al cimitero del paese ed è uno dei monumenti più importanti della Valle delle Abbazie e uno degli edifici medievali più conosciuti d’Abruzzo. Il cenobio benedettino di cui era parte fondamentale venne fondato nella seconda metà del IX secolo per volere (come si legge nel Chonicon Casauriense) per volere della famiglia imperiale e donato alle dipendenze dell’omonima abbazia di San Clemente a Casauria (Pe).

DOVE SI TROVA?

Non esistono documenti che riportino la data esatta della fondazione del cenobio di san Clemente, si ritiene che l’intero complesso abbaziale fu edificato nella seconda metà del IX secolo intorno all’anno 871 e, sicuramente, non oltre l’890.

In questo periodo storico vi fu un notevole sviluppo del monachesimo benedettino nelle vallate della provincia teramana, del Tordino, del Mavone e in particolare nella valle del fiume Vomano dove i frati benedettini, con l’aiuto delle popolazioni locali,oltre a San Clemente al Vomano, costruirono anche altri importanti cenobi: San Salvatore di CanzanoSanta Maria di PropezzanoSanta Maria di Ronzano e tanti altri fino al Gran Sasso.

La leggenda sulle origini tramanda la narrazione della sosta (non confermata storicamente) della famiglia dell’imperatore Ludovico II nel “castello” di Guardia Vomano, avvenuta durante la fuga per sottrarsi alla congiura, ordita ai suoi danni, dal duca Adelchi di Benevento e dai principi longobardi.

Sempre secondo la leggenda, tra i membri della famiglia vi era anche la principessa Ermengarda, unica figlia di Ludovico II il Giovane e madre di Ludovico III, che,sempre secondo la leggenda, apprezzando la bellezza del luogo, volle che vi fossero eretti una chiesa e un monastero dedicati a san Clemente. Come riportato dal Moretti e dal Palma, autori che citano la colonna 1007 del Chronicon Casauriense, è riferito che Ermengarda, (“piissima mater Ludovici imperatoris Domna Hyrmingarda fecit et donavit“), è probabile che la pia madre dell’imperatore Ludovico III, abbia dato assenso ai benedettini per la costruzione del cenobio di san Clemente al Vomano donandola poi all’abbazia di San Clemente a Casauria.

COSA VEDERE?

Tra i siti di interesse da vedere,ne segnalo alcuni, dando per scontato, e per visti in video, tutti i tesori di flora e di fauna a cui le parole non rendono giustizia. Un po’ di suspence, poi, ve la lascio per scelta, è giusto che prima della visita non si sappia il 100% di ciò che ci aspetta.

Pacentro, è un borgo medievale ospite del Parco Nazionale della Majella ed è uno dei “Borghi più Belli d’Italia” per elezione popolare. Dista 10 km da Sulmona. Situato nel verde, si fa riconoscere anche per la presenza del suo Castello, un gioiello di pietra bianca e malta, spesso sfondo di manifestazioni di folklore locale che regalano colori, suoni e sapori autentici.

Dal punto di vista paesaggistico il Parco Nazionale della Majella non ha una sua stagione perché in ogni periodo sa come farsi notare e apprezzare. In primavera inoltrata con le fioriture, in autunno con il fascino degli eremi, in estate percorrendo i sentieri e in inverno coprendosi di bianco mistero: suggestivo come non mai.